Allarme derivati: 35,6 miliardi di euro, conflitti nel 90% dei casi
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LA REPUBBLICA
20 Marzo 2010
di ROSARIA AMATO
ROMA - Gli enti locali hanno un'esposizione da strumenti derivati verso le banche di 35,6 miliardi di euro, pari a circa un terzo dello stock globale di debito (che a fine 2008, secondo la Banca d'Italia, ammontava a 106,6 miliardi). Si tratta di operazioni di ristrutturazione del debito che fanno capo a 594 tra Regioni, Province e Comuni. E' il dato che emerge dall'ultimo monitoraggio del Tesoro, che si riferisce al 2008 e registra un corposo aumento rispetto al 2007. Molte di queste operazioni, che gli enti locali hanno compiuto a partire dal 2001 (erano autorizzate dalla legge finanziaria 2002) sono o stanno per finire sotto inchiesta: sotto esame gli swap di 40 comuni, due Regioni (Piemonte e Toscana) e una Provincia (Brindisi), per un ammontare di 9 miliardi. (Leggi l'articolo )
Ultima modifica ilMartedì, 01 Ottobre 2013 20:37
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